Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

l 20 novembre, Giornata Mondiale dedicata alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza non è solo una data per celebrare un traguardo, ma un monito a guardare con occhi critici le condizioni di vita dei più giovani. Questo documento fondamentale, ratificato da quasi tutti i Paesi del mondo, afferma in modo inequivocabile che ogni essere umano sotto i 18 anni ha diritto a crescere, essere protetto e svilupparsi pienamente.

Tuttavia, il panorama odierno presenta una complessa dualità: da un lato, assistiamo a un preoccupante aumento delle situazioni di vulnerabilità e privazione di diritti essenziali per milioni di bambini nel mondo; dall’altro, in contesti di maggior benessere, emerge un fenomeno quasi paradossale.

In alcune realtà, si osserva la tendenza a confondere i diritti con quelle che potremmo definire “pretese senza confini” o desideri illimitati. Questa confusione deriva spesso da adulti che, per un malinteso senso di protezione o per difficoltà a stabilire confini, faticano a dire di no e a rendere esplicite le regole della convivenza civile.

In assenza di limiti chiari e di una guida ferma, il bambino o l’adolescente può sviluppare l’idea che ogni desiderio sia automaticamente un “diritto” da esigere, mancando così l’opportunità fondamentale di interiorizzare il concetto di responsabilità e rispetto per l’altro.

La Necessità di Evocare i Doveri

Ecco perché, quando si affronta il tema dei diritti dell’infanzia, l’altra faccia della medaglia deve essere sempre presente: quella dei doveri e della responsabilità individuale. I diritti di un individuo finiscono dove iniziano quelli di un altro, e la bussola che regola questo spazio di convivenza è il dovere.

I doveri non sono una negazione dei diritti, ma il loro prerequisito per la cittadinanza attiva. Imparare i doveri significa:

  • riconoscere che non si è soli al mondo e che la libertà personale è interdipendente con quella altrui.
  • sviluppare la capacità di ascolto e l’empatia verso gli altri, che è la base di ogni interazione sociale positiva.
  • imparare a prendersi cura di sé, degli spazi comuni, degli oggetti e delle persone, anche i più piccoli possono e devono esercitare questa attenzione.

La Responsabilità degli Adulti

La Convenzione ONU non è solo un elenco di diritti per i minori, ma è anche, e soprattutto, una dichiarazione dei doveri degli adulti. Spetta agli educatori, ai genitori e alla società intera:

  • proteggere i bambini dalla violenza, dall’abbandono e dallo sfruttamento.
  • fornire non solo beni materiali, ma anche gli strumenti etici e sociali per diventare adulti consapevoli. Questo include stabilire regole coerenti e spiegare il loro senso.
  • mostrare con l’esempio che il rispetto, l’attenzione e la cura sono valori praticati quotidianamente.

I diritti sono la nostra armatura; i doveri sono il nostro modo di brandirla con rispetto. Dedicare maggiore attenzione al binomio diritti-doveri significa preparare i bambini e gli adolescenti non solo a ricevere, ma anche a contribuire attivamente, costruendo una società più equa e solidale. La vera educazione ai diritti comincia con l’insegnamento del rispetto.

Se desideri, posso approfondire un punto specifico di questo articolo, come ad esempio i quattro principi fondamentali della Convenzione ONU o il ruolo della scuola nell’insegnamento dei doveri.

Catia Mez

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