Storia degli Strumenti Musicali – L’Età dei Metalli

Dopo il Neolitico entriamo nell’Età dei Metalli, un periodo di grandi trasformazioni dove l’uomo non si limita più a “trovare” suoni nella natura, ma inizia a “progettarli”.

Dall’osso al Metallo

Dopo il Neolitico, l’uomo impara a lavorare i metalli (rame, bronzo e poi ferro). Questo cambia tutto: gli strumenti diventano più resistenti, lucenti e, soprattutto, molto più sonori.

Se prima usavamo tronchi vuoti e ossa, ora possiamo fondere il metallo per creare forme nuove.

A cosa servivano? Non solo per divertirsi, ma per le cerimonie religiose, per segnalare pericoli o per guidare i soldati.

I Grandi Protagonisti (Egitto, Mesopotamia e Grecia)

Possiamo dividere gli strumenti in tre “famiglie” principali, proprio come facciamo oggi:

A. I Cordofoni (Arpe e Lire)

In Mesopotamia e in Antico Egitto nascono le prime arpe. Immagina un arco da caccia: se pizzichi la corda, vibra. Gli antichi hanno aggiunto più corde e una “cassa” di legno per far sentire meglio il suono.

  • Curiosità: In Grecia nasce la Lira, lo strumento preferito dal dio Apollo.

B. Gli Aerofoni (Flauti doppi e Trombe)

Il metallo permette di creare tubi lunghi e sottili. Nascono le prime trombe (come il Sistro o le trombe di Tutankhamon) che facevano un rumore fortissimo!

  • L’Aulos: Un flauto a due canne molto popolare in Grecia. I musicisti lo suonavano contemporaneamente (pensa che fatica per i polmoni!).

C. Le Percussioni

Oltre ai tamburi in pelle, compaiono i primi cimbali (piccoli piatti in metallo) e i sonagli.

Tabella degli Strumenti

StrumentoMaterialeCiviltàSomiglia a…
LiraLegno e budelloGreciaUna piccola arpa
AulosOsso o LegnoGrecia/RomaUn doppio flauto
SistroMetalloEgittoUn sonaglio moderno
IdraulisMetallo e AcquaRomaUn organo gigante

Ascoltiamo un video su come sono stati ricostruiti alcuni suoni: Ancient Greek Music Reconstruction

Che emozione ti dà questo suono? Sembra una musica felice o misteriosa?

Catia Mez

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