Accoglienza e Integrazione a Scuola
Accoglienza, solidarietà e integrazione sono delle tematiche molto importanti e di fondamentale importanza da condividere con i bambini della scuola primaria affinchè possano diventare empatici e responsabili nella società. Per farlo in modo efficace, si possono utilizzare delle attività pratiche ed esperienze che coinvolgano direttamente tutti i bambini.
Cosa significa la parola accoglienza? Accoglienza è come un grande abbraccio, è quando vedi qualcuno che arriva e lo fai sentire a casa, anche se è la prima volta che lo incontri.

Fare accoglienza significa sorridere a un amico che entra in classe, invitarlo a giocare con te, o offrire un biscotto a un cugino che viene a trovarti. È un po’ come quando la mamma e il papà ti preparano il letto e il piatto preferito quando torni da un lungo viaggio. Ti fanno sentire felice e al sicuro.
L’accoglienza è un modo per dire: “Sono contento che tu sia qui“. Che sia un compagno di classe nuovo, un nonno che arriva a casa per pranzo o un bambino che viene da un altro paese, accogliere significa trattarlo con gentilezza e aiutarlo a sentirsi parte del gruppo. È un po’ come diventare tutti una grande famiglia.
Cosa significa la parola integrazione? Questa parole è molto importante, significa che quando qualcuno di nuovo arriva in un gruppo, ad esempio un compagno in una classe, lo aiutiamo a trovare il suo posto e a sentirsi parte del gruppo, senza che debba cambiare chi è.
Integrazione non vuol dire che tutti diventiamo uguali. Ognuno di noi mantiene le sue specialità e i suoi colori, come un pezzo unico di un puzzle. L’importante è che impariamo a stare bene insieme, a capirci e ad aiutarci, perché solo così il nostro gruppo, la nostra classe o la nostra comunità può essere più forte e più bella.
- Quando aiutiamo un compagno che non parla bene la nostra lingua, gli spieghiamo le regole del gioco.
- Quando un amico arriva da un’altra scuola e non conosce i maestri o i compagni, lo invitiamo a giocare con noi.
Per insegnare l’accoglienza e l’integrazione, l’obiettivo è far capire ai bambini che le differenze sono una ricchezza e che tutti meritano di sentirsi parte del gruppo.
Quì di seguito vi è un elenco su delle semplici attività laboratoriali che si possono svolgere a scuola coinvolgendo i bambini di tutte le classi.
Uno Zaino Pieno di . . .
Chiedi a ogni bambino di portare a scuola un oggetto che lo rappresenti, come un giocattolo, un libro preferito o una foto di famiglia. Ognuno, a turno, spiegherà perché ha scelto quell’oggetto, cosa significa per lui e se lo desidera puo’ condividere le proprie emozioni. Gli oggetti o le esperienze possono essere disegnate su dei fogli di carta o cartoncini colorati e dopo averli presentati possono essere inseriti all’interno di uno zaino realizzato in tessuto, panno o carta pacchi che resterà in classe fino alla fine dell’anno scolastico. Lo zaino in classe potrà essere riempito di oggetti e disegni ogni volta che il bambino sente di condividere qualcosa con tutti i compagni della classe. Questo aiuta i bambini a conoscere meglio i loro compagni e a scoprire le loro unicità.
Amico Albero
Crea insieme ai bambini un grande albero su un cartellone. Ogni bambino disegnerà e colorerà una foglia, scrivendo sopra il nome di un amico o un gesto gentile che ha ricevuto. Le foglie verranno poi attaccate all’albero. L’albero diventerà un simbolo visibile di come l’amicizia e l’accoglienza facciano crescere la comunità.
Attività per la solidarietà
La solidarietà si insegna con la pratica, mostrando ai bambini che aiutarsi a vicenda porta benefici a tutti.
Il Puzzle Solidale
Dividi la classe in piccoli gruppi e dai a ogni gruppo un puzzle. Dì loro che per completarlo devono scambiarsi pezzi con gli altri gruppi. All’inizio potrebbe esserci un po’ di confusione, ma capiranno presto che la collaborazione è l’unica via per risolvere il compito. Alla fine, chiedi loro di riflettere su come si sono aiutati a vicenda.
Giornata della gentilezza
Organizzate una giornata dedicata alla gentilezza. Ogni bambino riceverà un foglietto su cui annotare gli atti di gentilezza che vede fare agli altri. Ad esempio, “Marco ha aiutato Sofia a raccogliere le matite cadute”. Alla fine della giornata, condividete gli appunti e premiate la classe per aver creato un ambiente più solidale.
Oltre alle attività specifiche, è utile integrare questi valori nella routine scolastica.
Libri e storie: Leggi libri che affrontano temi come l’immigrazione, la diversità culturale o l’aiuto reciproco. Ad esempio, “Il piccolo principe” o “Il GGG – Il grande gigante gentile” possono essere ottimi spunti di discussione.
Gioco di ruolo: Organizzate scenette in cui i bambini devono risolvere situazioni di conflitto o aiutare un compagno in difficoltà. Questo li aiuta a mettersi nei panni degli altri e a sviluppare empatia.
Modello di comportamento: Sii tu per primo un modello di accoglienza e solidarietà. Saluta ogni bambino per nome, ascolta le loro preoccupazioni e incoraggia la collaborazione. I bambini imparano molto dall’esempio degli adulti.
Ricorda, l’obiettivo non è solo insegnare concetti, ma far vivere ai bambini le esperienze di accoglienza e solidarietà, rendendole parte del loro modo di essere.
Il Muro: una favola moderna sul valore dell’integrazione

Una storia potente e attuale che insegna ai più piccoli il valore dell’integrazione e della solidarietà. “Il Muro” narra le vicende di un re che, dopo aver allontanato i suoi sudditi “diversi” e aver eretto un muro per separarli, capisce che la felicità e il benessere del suo regno dipendono proprio da quelle differenze che aveva cercato di cancellare.
Attraverso illustrazioni vivaci e un testo essenziale, il libro trasmette un messaggio di grande impatto emotivo. La nuova edizione si arricchisce di un elemento unico: un vero e proprio “muro” a pop-up che si apre tra le pagine, rendendo l’opera ancora più suggestiva.
Dagli autori del best seller Puntino, un altro capolavoro che fa riflettere grandi e bambini.
